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Published on settembre 8th, 2014 | by Gianluigi Fioriglio

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Contratto di SEO e posizionamento sito web: alcuni aspetti legali

Il contratto di SEO (Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca), detto anche “contratto di posizionamento sito web”, è sempre più diffuso (e come spesso accade in ambito informatico-giuridico, non raramente frutto di copia e incolla o di redazione improvvisata magari non effettuata da avvocati o studi legali).
Di tale contratto fanno uso, da un lato, aziende e professionisti che intendono lanciarsi sul web, o migliorare la propria presenza on line; dall’altro, generalmente esperti e consulenti SEO e web agency che vendono servizi di ottimizzazione e posizionamento.

Questo contratto, com’è facile immaginare, non è previsto espressamente dal nostro codice civile, né viene regolamentato da altri testi normativi: dobbiamo dunque affidarci alla prassi e alle regole generali (che possono variare sulla base della tipologia del soggetto che offre il servizio di SEO – singolo professionista/consulente o impresa).

Il contratto di posizionamento di sito web presenta numerose criticità dal punto di vista legale, il che appare intuitivo: basti pensare che un soggetto (l’esperto o consulente SEO, o la web agency) si impegna a ottimizzare il sito web del cliente (in tutto o in parte) e migliorarne il posizionamento nella SERP (Search Engine Results Page). Ma il motore di ricerca è gestito da un terzo soggetto, per cui l’operato di chi fornisce il servizio di SEO si “scontra” naturalmente con chi fornisce proprio il servizio di motore di ricerca web (ossia, in ambito italiano, Google, atteso che ben oltre 9 ricerche web su 10 vengono effettuate proprio attraverso tale search engine). Per quanto la normativa (italiana e comunitaria) faccia più volte riferimento al principio di neutralità (il che sarà oggetto di un ulteriore approfondimento su questa Rivista), basti qui menzionare una problematica: gli algoritmi di un motore di ricerca cambiano costantemente, ma di norma esso opera con modalità non trasparenti: pertanto, come si può esser certi che il motore di ricerca operi in modo neutrale? Il tutto pone ulteriori problematiche giuridiche a vari livelli, ma in questa sede è sufficiente sottolineare che chi fornisce il servizio di ottimizzazione per i motori di ricerca deve essere estremamente cauto nelle promesse che effettua ai propri clienti, ossia nelle obbligazioni che va ad assumersi nei confronti di quest’ultimi (ad esempio, come garantire che un sito, o meglio una o più pagine, avranno un determinato posizionamento – più o meno costante – in riferimento a diverse queries e keywords?).

Ovviamente, il contratto di SEO presenta ulteriori questioni giuridiche connesse alla struttura dei siti di riferimento, atteso che gli stessi potrebbero non essere stati realizzati da chi eroga il servizio di posizionamento: bisogna tutelarsi dal punto di vista contrattuale, nonché, in diversi casi, “prepararsi” a gestire la coatta e necessitata collaborazione fra più aziende, che potrebbero oltretutto fornire servizi totalmente o parzialmente sovrapponibili. E cosa succede, ad esempio, se il posizionamento peggiora, magari per causa non imputabile a chi fornisce il servizio? In particolare, chi fornisce tale servizio deve operare con particolare diligenza e prefigurarsi i danni, anche ingenti, che potrebbe cagionare ai propri clienti qualora quest’ultimi svolgano attività di commercio elettronico e vengano danneggiati in seguito a errori, bug e quant’altro derivante dalla prestazione del servizio di SEO.

Un’altra questione legale connessa al contratto qui solo brevemente delineato è relativa all’attenta considerazione del regime di proprietà intellettuale, che caratterizza, anche in questo caso, un accordo negoziale avente ad oggetto la prestazione di attività espressione dell’ingegno umano che si concretizzano in attività immateriale ovviamente percepibile.

Su molti altri aspetti non ci si può che affidare alla prassi soprattutto negoziale e stragiudiziale (e alle regole generali, oltre che ai criteri dettati per altri contratti ad oggetto informatico), sino a quando l’attività della giurisprudenza non consentirà di tracciare con maggior precisione ulteriori questioni.

Questo brevissimo excursus su alcuni aspetti legali del contratto di SEO è finalizzato a evidenziare solo alcune delle criticità giuridiche che lo caratterizzano: in ogni caso, è fondamentale strutturarlo in modo compiuto, a tutela (è bene ricordarlo) delle parti del medesimo.

 

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