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Published on dicembre 11th, 2007 | by Administrator

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La rivoluzione tecnologica nei sistemi di pagamento

carte di creditoRipercorrere la storia della tecnologia e in particolare dei sistemi di pagamento è un’attività complessa e ancora di più è complesso è cercare di fotografarla per descriverne lo stato attuale. Il rischio è di cadere in vuoti tecnicismi o viceversa di svolgere troppi tentativi di “reductio ad unum”.

Quasi mai le origini di un sistema di pagamento sono riconducibili ad un solo individuo, ad un unico progetto, ad un sistema teorico coerente[1]: sono difatti molteplici i fattori che contribuiscono al progresso scientifico e tecnologico, sovente legato alle logiche di un mercato piegato alle scelte di quelle grandi aziende che si trovano in posizione di monopolio de facto.

Certo è che le transazioni elettroniche sono ormai diventate parte della vita quotidiana. Ogni giorno in continuazione effettuiamo pagamenti elettronici[2] diretti o indiretti che vengono tracciati elettronicamente e portano rischi e implicazioni di cui non riusciamo ad esserne completamente al corrente[3].

Le “sembianze” elettroniche del denaro rappresentano un enorme vantaggio per il commercio "a distanza" e per gli scambi internazionali. Tutte le difficoltà relative alla differenza di valuta e di cambio a livello internazionale sono superate aprendo nuovi scenari[4].

Con Internet, la comunicazione non è fine a se stessa. Sono nati nuovi modelli di business dove le grandi aziende oltre a commerciare fra loro, riescono a fornire proposte su misura per il singolo utente, tracciandone caratteristiche ed esigenze[5]. A differenza degli altri mass-media come radio o televisione dove la comunicazione passa da emittente a ricevente, con Internet si ha la possibilità di instaurare un dialogo bidirezioanale, interagendo con la Rete e diventando noi stessi fornitori di informazioni e servizi per altri utenti[6]. E in quest’ottica il sistema di pagamento con tutte le sue opzioni diventa parte integrante del modello di business.

Il pagamento è tuttora legato alla merceologia di appartenenza del bene o del servizio che viene venduto o ancora in base ai soggetti delle transazioni: la scelta tra micropagamento, pagamenti con bonifico bancario, in contrassegno, con carta di credito o in moneta elettronica viene studiata "a tavolino" valutandone costi, rischi e immagine aziendale. Spesso un semplice acquisto su Internet può contenere clausole accessorie delle quali non si è completamente a conoscenza[7].

Negli ultimi cinque anni si è visto crescere a dismisura lo stato di informatizzazione sia nei luoghi privati che pubblici. Si può dire che è avvenuta una vera rivoluzione informatica che ha portato i governi del mondo e specialmente quelli europei a puntare su incentivi per i cittadini e a investire in ambito tecnologico, infrastrutture e servizi online.

Grazie ad Internet è possibile per chiunque acquistare indipendentemente dalla propria localizzazione prodotti e servizi da aziende situate in qualunque parte del mondo.

Le possibilità aperte dal commercio in Rete modificano in maniera radicale molte caratteristiche del tradizionale mercato commerciale. Nel mondo della Rete le distanze si annullano, è possibile raggiungere un esercizio commerciale che si trova al di là dell’oceano con la stessa facilità di uno che si trova nella nostra stessa città. Se poi pensiamo all’incremento della conclusione di contratti conclusi tramite Internet avvenute a causa di alcune vicende storiche ancora di attualità[8] possiamo capire che non si tratta più solo di risparmio di tempo e denaro, in certi casi è diventata una vera necessità.

I sistemi di pagamento elettronico, definiti come “quarta generazione dei mezzi di pagamento”[9], ideati per effettuare, in tempi e costi ridotti, i trasferimenti di fondi fra soggetti geograficamente distanti, sono stati, in seguito, adottati come veri e propri strumenti di pagamento, in quanto perfettamente compatibili con la nuova struttura di Internet.

Quando si traduce uno schema di pagamento progettato per il mondo reale nel suo corrispondente elettronico, è necessario considerare una serie di problemi determinati in gran parte dall’assenza di contatto fisico tra i diversi soggetti coinvolti. Questo è dovuto alla struttura di base e alle implicazioni che accompagnano la natura delle reti telematiche e soprattutto di Internet. Utilizzando la Rete, non possiamo essere in generale certi dell’identità della persona con cui stiamo comunicando. Si rende quindi necessario assicurare alle transazioni elettroniche un adeguato livello di protezione e sicurezza, requisito imprescindibile per tutte le soluzioni che vogliano imporsi sul mercato[10].

L’elaborazione dei pagamenti deve rispettare i principali requisiti di sicurezza e affidabilità, fornendo adeguate certezze sia al venditore che all’acquirente dell’avvenuta transazione. La soluzione adottata dovrebbe offrire la libertà di scegliere quale strumento di pagamento utilizzare, senza che motivi tecnici o di sicurezza vincolino la scelta del cliente. Ma spesso molte imprese non hanno le capacità e le competenze necessarie per gestire e valutare tutti i costi e i rischi di una transazione, e perciò l’elaborazione dei pagamenti viene frequentemente affidata a terzi, tipicamente a istituti di credito bancario.

Oggi gli istituti bancari hanno un ruolo fondamentale come intermediari nelle transazioni elettroniche ed offrono una larga scelta di servizi e di iniziative in grado di soddisfare anche i clienti più esigenti. Questa è solo una delle fasi di esternalizzazione dei servizi che un sito Internet di commercio elettronico può cedere alle aziende specialistiche. I vantaggi di affidare alcuni servizi delicati a terzi comporta un importante sgravo di responsabilità e di investimento da parte dell’impresa creando un aumento della fiducia da parte dei clienti. Ad esempio, una banca viene considerata maggiormente affidabile rispetto ad un normale esercente e quindi si ha nell’idea del cliente quasi una garanzia del buon fine della transazione. In realtà le banche subiscono maggior controlli e si trovano in una posizione neutra per quanto riguarda il profilo commerciale del cliente che si sente maggiormente tutelato nel dover affidare il propri dati personali [11].

NOTE

[1] Analizzando i singoli sistemi di pagamento, vedremo nei prossimi capitoli come ciascun ideatore di sistema sia costretto ad utilizzare, almeno per il contesto in cui opera, strumenti, protocolli e meccanismi già conosciuti o appartenenti ad al mondo della rete.

2 Si intende una definizione in senso ampio di pagamento elettronico. In questo senso si pensi a tutte le utenze bancarie, ai titoli di credito, ai pagamenti mediante pagobancomat, carta di credito, e così via. Per una più accurata definizione si veda in seguito.

[3] In particolar modo queste problematiche riguardano la privacy e il trattamento dei dati personali (l’iscrizione dei nostri dati personali in database, l’utilizzo che se ne può fare di questi…). Infatti il consenso al trattamento di dati, come altre clausole, possono essere richieste nella compilazione di un "form" online semplicemente spuntando una casellina e inviando tutto con un click.

[4] Grazie ai sistemi di pagamento elettronico intesi in senso ampio, si è potuto superare meglio anche il passaggio dalla lira all’euro. Dall’effettuazione di alcuni sondaggi è infatti risultato un progressivo aumento dell’utilizzo di questi strumenti al fine di superare i problemi di adattamento derivanti dall’introduzione della nuova moneta.

[5] Con Internet è facile tracciare profili sistematici riguardanti i vari singoli utenti/clienti prevedendo le loro esigenze e i loro bisogni. Ogni modello di business ha le sue tecniche che esulano dagli strumenti di pagamento, essendo questi solo la parte conclusiva del rapporto. Su i vari modelli di business, come il B2B, B2C, C2C, si rimanda ai siti web specialistici del settore. www.business.com, www.e-bow.it, e al prezioso newsgroup it.economia.e-commerce

[6] É doveroso notare come ci siano progetti e community su internet in grado di rivoluzionare il sistema degli acquisti. Gruppi di utenti o aziende che utilizzano il "baratto" per la commercializzazione di beni e servizi, community che si accordano per l’acquisto di un grande quantitativo di un determinato prodotto per chiedere uno sconto, e così via.

[7] Si rimanda alle tematiche della conclusione dei contratti in rete "point and click" esterni alla trattazione di questo articolo. Per un approfondimento si veda http://www.giuristi.thebrain.net/circolo/point.htm

[8] Ad esempio la tragedia dell’undici settembre, che ha per molti influenzato lo spostamento tramite aereo e l’epidemia di polmonite atipica (SARS) per il commercio con gli stati asiatici.

[9] SPADA, Carte di credito, terza generazione dei mezzi di pagamento, in “Rivista di Diritto Civile”, 1976, I, pag. 489. Secondo l’Autore, la prima generazione dei mezzi di pagamento è identificabile nella moneta avente corso legale, la seconda nei titoli di credito, la terza nelle carte di credito. Se ne desume come, molto probabilmente, la quarta potrebbe essere rappresentata dai trasferimenti elettronici di fondi e nei pagamenti elettronici.

[10] Come anticipato in precedenza la scelta del modello di pagamento è un ulteriore fattore critico nella strategia di commercio elettronico. L’elaborazione del modello comprende lo studio di diversi fattori, come la forma di trattamento dei dati, la struttura e la tecnologia della transazione, la scelta delle collaborazioni con terzi e dello strumento materiale con cui operare: carta di credito, smart card, moneta elettronica, assegni digitali e così via. Un altro fattore da non sottovalutare riguarda l’entità del pagamento dato che ciascun sistema di pagamento deve affrontare delle commissioni, che influiscono inevitabilmente sul prezzo del bene acquistato.

[11] Il grande limite che frena gli strumenti di pagamento elettronico riguarda proprio l’atteggiamento psicologico degli utenti che non nutrono ancora piena fiducia nel commercio elettronico. La colpa di ciò è, infatti, la disinformazione effettuata dai media che ha contribuito a creare un clima di terrore per chi non è competente nel settore.


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