Oggi analizziamo le principali criticità di una nuova tipologia contrattuale: il contratto di sviluppo software iOS (e, dunque, per iPhone, iPad e iPod Touch). iOS, sistema operativo mobile, è estremamente diffuso. Moltissime applicazioni iOS (giochi e programmi) sono disponibili ed utilizzate da milioni di acquirenti di iPhone, iPad e iPod touch. Le c.d. apps per iPhone, iPad e iPod touch (ossia le applicazioni per il s.o. Apple iOS) sono sviluppate sia da software house celebri e di grosse dimensioni che da singoli programmatori. Molte aziende - dalle "tradizionali" web agency agli sviluppatori software - sviluppano apps per iPhone, iPad e iPod Touch su commissione di altre aziende; altre sviluppano direttamente applicativi (di ogni genere: dai giochi ad applicativi di generi più o meno fantasiosi) per Apple iOS.
Contratto di sviluppo software iOS (iPhone, iPad, iPod touch)
Modello facsimile di richiesta di rimborso tassa di concessione governativa
Rendiamo di seguito disponibile il modello facsimile da inviare quale richiesta di rimborso tassa di concessione governativa, costituzione in mora ex. art. 1219 c.c. e interruzione dei termini prescrizionali. E' opportuno essere il più precisi possibili e non inviare documenti "alla cieca", ma agire per tutelare i propri diritti qualora siano ritenuti violati. E' assolutamente consigliabile ed opportuno rivolgersi a professionisti del settore.
Il presente modello fac-simile permette, comunque, di chiarirsi le idee su come può essere redatta una richiesta di rimborso tassa di concessione governativa, costituzione in mora ex. art. 1219 c.c. e interruzione dei termini prescrizionali, ma è solo una risorsa utile e ribadiamo il consiglio e l'opportunità di rivolgersi a professionisti esperti del settore, in grado di tutelare al meglio i propri diritti e cercare di ottenere il rimborso dellap redetta tassa. Segue modello fac-simile, da utilizzarsi solo su consiglio e con l'assistenza di professionisti qualificati.
Modello facsimile di diffida ad adempiere
Rendiamo di seguito disponibile il modello facsimile da inviare quale diffida ad adempiere ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 c.c.. E' opportuno essere il più precisi possibili e non inviare documenti "alla cieca", ma agire per tutelare i propri diritti qualora siano ritenuti violati. E' assolutamente consigliabile ed opportuno rivolgersi a professionisti del settore.
Il presente modello fac-simile permette, comunque, di chiarirsi le idee su come può essere redatta una diffida ad adempiere ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 del codice civile, ma è solo una risorsa utile e ribadiamo il consiglio e l'opportunità di rivolgersi a professionisti esperti del settore, in grado di tutelare al meglio il proprio credito.
Come tutelarsi dai problemi di Internet: recupero di un credito e costituzione in mora
Oggi parliamo del primo passo giuridicamente necessario a far valere i propri diritti quando si subisce un pregiudizio contrattuale. Spesso capita, infatti, che il consumatore quale parte debole del contratto, dopo aver portato a termine un pagamento, non riceva la prestazione pattuita o viceversa esegua la prestazione senza riceverne il pagamento. Pensiamo ad esempio quante volte si è stati vittima di gestori di telefonia e ADSL che non hanno rispettato quanto pattuito dai loro promoter all'atto della sottoscrizione del contratto con notevoli ritardi nella restituzione di somme addebitate per "errore". A coloro che utilizzano assiduamente Ebay può essere capitato di aver vinto un'asta e non aver ricevuto nel termine stabilito. Ancora, può essere capitato che si sia creditori di una somma di denaro connessa a qualche tipo di rimborso per un prodotto non disponibile. A onor del vero, spesso e volentieri, molti problemi o insoddisfazioni connesse all'acquisto di beni e servizi sono legati anche agli acquisti tradizionali presso le catene di distribuzione e i punti vendita al di fuori dal mondo di Internet.
Modello facsimile richiesta di pagamento e costituzione in mora
Rendiamo di seguito disponibile il modello facsimile da inviare per richiedere il pagamento ai sensi dell'art. 1219 del Codice civile. E' opportuno essere il più precisi possibili e non inviare documenti "alla cieca", ma agire per tutelare i propri diritti qualora siano ritenuti violati. E' assolutamente consigliabile ed opportuno rivolgersi a professionisti del settore.
Il presente modello fac-simile permette, comunque, di chiarirsi le idee su come può essere redatta una richiesta di pagamento con contestuale richiesta di messa in mora ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 del Codice civile, ma è solo una risorsa utile e ribadiamo il consiglio e l'opportunità di rivolgersi a professionisti esperti del settore, in grado di tutelare al meglio il proprio credito.
Segue modello fac-simile, da utilizzarsi solo su consiglio e con l'assistenza di professionisti qualificati.
Facsimile impugnazione collegato lavoro
Rendiamo di seguito disponibile il facsimile da inviare al proprio datore di lavoro per evitare le decadenze di cui al c.d. Collegato lavoro. E' opportuno essere il più precisi possibili e non inviare documenti "alla cieca", ma agire per tutelare i propri diritti qualora siano ritenuti violati. E' assolutamente consigliabile ed opportuno rivolgersi a professionisti del settore (avvocati e sindacati, in particolare), poiché la normativa giuslavoristica è materia complessa.
Collegato lavoro: aspetti principali e come evitare la decadenza
Scatta il conto alla rovescia: il 24 gennaio è l'ultimo giorno per impugnare i contratti di lavoro scaduti prima del 23 novembre 2010. Analizziamo, dunque, gli aspetti principali del tanto contestato (ma non abbastanza noto)
"Collegato lavoro" e mettiamo a disposizione un fac-simile da utilizzare per formalizzare le proprie pretese verso il datore di lavoro ed evitare le decadenze previste dal "Collegato lavoro".
Banda minima garantita, fra delibera AGCOM e indicazioni degli operatori di servizi Internet
Con la delibera n. 244/08/CSP, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha obbligato gli operatori ADSL a garantire una "Banda Minima" nelle connessioni. In particolare, per "Banda Minima Garantita" (BMG) si intende la quantità minima di banda trasmissiva che un Internet Service Provider (ISP) può garantire all'utente, ossia la quantità di dati in relazione al tempo necessario per la trasmissione e/o ricezione dei dati medesimi.
Occorre, inoltre, tener presente che esiste una banda sia in "ricezione dati" (c.d. download) che in "trasmissione dati" (c.d. upload): nel caso delle linee ADSL tale banda è asimmetrica, nel senso che i valori download/upload sono quasi sempre differenti tra loro. Fino a non molto tempo fa, i vari ISP si erano limitati ad indicare unicamente la banda minima in download. La Banda Minima Garantita è un importante segnale della qualità dell'ADSL: è infatti quel valore minimo di banda che il gestore deve garantire all'utente e al di sotto del quale non può scendere, neppure in condizioni di traffico intenso.
Sito web aziendale: quali sono le indicazioni obbligatorie per legge?
Il sito web aziendale è, a volte, un'importante vetrina per molte società; altre volte, è il mezzo mediante il quale le aziende svolgono la propria attività (ad esempio, le aziende che vendono on line). Alcune informazioni societarie, però, devono obbligatoriamente essere rese pubbliche sul sito web aziendale: ancor oggi non è raro imbattersi in siti che non contengono le informazioni previste dalla normativa vigente (dalla partita IVA alle informazioni di cui all'art. 2250 del Codice civile. In caso di sanzioni, potrebbero sorgere diatribe fra le Società e chi ha materialmente realizzato il sito web, ad esempio una web agency: a chi imputare la responsabilità per l'omessa indicazione delle informazioni previste dalla legge?. Oggi cerchiamo di fare chiarezza su quali dati societari devono essere resi pubblici on line (con l'espressa avvertenza che per determinate tipologie di attività può essere necessario fornire ulteriori elementi sul sito web o su altri spazi "digitali").
Il mio nemico Google
Aumentano i servizi offerti dal gigante della ricerca, che viene visto come concorrente scomodo da contrastare anche nel settore dei sistemi operativi. La situazione dell'economia basata su Internet sta subendo da mesi una serie di scosse di terremoto (virtuali, ovviamente). Google, da "semplice" motore di ricerca, adesso è diventato un attore di primo piano anche nel campo (prima a esso estraneo) dei sistemi operativi.
TIM, Vodafone e Tre: sono chiare alcune clausole degli abbonamenti per iPhone?
Abbiamo già visto come alcune clausole dei piani abbonamento Tre Italia denominati "Zero6Top", "Zero7Top" e "Zero8Top" (che si applicano non solo all'iPhone ma anche ad altri cellulari) possano porre problemi a particolari tipologie di utenti: ad esempio, chi riceve meno chiamate, mensilmente, di quante ne effettua. Tre non è l'unica compagnia a farlo, ma ciò non significa che sia giusto, soprattutto perché gli avvertimenti dovrebbero essere molto più visibili, come vedremo. Del resto, con gli abbonamenti gli utenti si vincolano, di norma, per 24 mesi. Nella nostra indagine su alcune clausole degli abbonamenti abbiamo escluso Wind perché attualmente non pone in vendita l'Apple iPhone.
Tariffe Tre per iPhone 3GS e 3G: attenzione alle clausole e ai limiti dei piani abbonamento
Blog o giornali, chi fa la storia?
In alcuni trafiletti di giornali e su tanti siti web rimbalza la notizia secondo cui i blog potrebbero presto diventare a pagamento. Una sorta di passaggio di testimone fra i quotidiani cartacei e i blog virtuali, sempre più letti e commentati. Dietro tutto ciò, invece, non si celano operazioni commerciali, volte a salvaguardare e risollevare le burrascose situazioni economiche in cui navigano i giornali?
Facebook.it assegnato a Facebook UK Ltd: sconfitta per il cybersquatting
Il nome a dominio facebook.it, sino ad oggi, non portava al social network più utilizzato in Italia, poiché era stato acquisito dal sig. John Michael Preston ed era utilizzato quale contenitore di link che reindirizzavano ad altri siti. Facebook UK Ltd. ha dunque fatto ricorso ad una procedura stragiudiziale per ottenere la riassegnazione del nome a dominio facebook.it. Il Sig. Preston è rimasto contumace e il collegio ha comunque riassegnato il domain name a Facebook sulla base di diverse motivazioni: vediamo quali.
Contratto di hosting web, clausole contrattuali e responsabilità dell'hosting provider
I contratti informatici stanno diventando sempre più importanti e diffusi, di pari passo con il sempre maggiore utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Oggi ci occupiamo del contratto di hosting, un contratto molto utilizzato nella prassi: in termini semplici, mediante il contratto di hosting web un soggetto acquisisce dello spazio su uno o più server di titolarità di un hosting provider. Ma la realtà contrattuale non è così semplice e un contratto ben scritto può evitare lunghi e costosi procedimenti giudiziari: vediamo i dettagli, le problematiche legate alle clausole contrattuali e le questioni sulla responsabilità dell'hosting provider.
Posta elettronica certificata obbligatoria per imprese, professionisti e amministrazioni
La Posta Elettronica Certificata (PEC) diventerà obbligatoria per imprese, professionisti e amministrazioni: per essa si intende, ai sensi del d.p.r. 11 febbraio 2005, n. 68, "ogni sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica attestante l'invio e la consegna di documenti informatici".Vediamo entro quando bisognerà adeguarsi ed attivare una casella di posta elettronica certificata oppure utilizzare un sistema analogo.
Non sei su Facebook? Note sui social network
Legge anti-blog e anti-siti web sull'editoria: il testo della proposta
In questi giorni sta facendo molto discutere la proposta di legge che è stata definita "ammazza blog" e che troverebbe applicazione anche per i siti web. Molte le opposizioni a questa proposta di legge, fra cui quella di Antonio Di Pietro e la creazione di un gruppo su Facebook. Vediamo il testo della proposta.
Rapporto di lavoro: nullità per le dimissioni presentate senza procedura informatica
Con legge 17 ottobre 2007, n. 188, è stata introdotta una nuova formalità per la comunicazione delle dimissioni volontarie dal rapporto di lavoro, la cui inosservanza è sanzionata con la nullità dell'atto.L'Agcom preferisce Windows?
Qualche tempo fa l'Authority Antitrust ha fatto discutere perché in 2 bandi di concorso ha richiesto ai candidati la conoscenza di Windows e di Office. Ora è il turno dell'Agcom!Alla ricerca della musica legale
Il settore della musica digitale rappresenta uno degli ambiti più “caldi” di Internet, ma stanno cercando di spiccare il volo, infatti, strumenti per il download legale di musica on line. Vediamo i dettagli.
Trusted Computing: aspetti e implicazioni generali fra diritto e informatica
Il Trusted Computing (TC) potrebbe cambiare tutto ciò che è elettronico: analizziamone gli aspetti generali e le implicazioni.
I diritti dei cittadini e delle imprese nel Codice dell'amministrazione digitale
Il Codice dell'amministrazione digitale "concede" diversi diritti a cittadini e imprese. Vediamo quali.
Microsoft e Yahoo: riflessioni sulla posizione di Google
Microsoft ha offerto oltre 40 miliardi di dollari per acquistare Yahoo!: questa offerta non è stata "richiesta" dalla seconda Società, anche se il management la sta vagliando. Cosa ne pensa un altro colosso, ossia Google?
Office 2003: requisito per lavorare presso l'Authority Antitrust
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nota anche come Antitrust, garantisce il rispetto delle norme sulla concorrenza, a tutela sia delle imprese che dei consumatori. Nei propri bandi di concorso, però, sono state rinvenute disposizioni paradossali e preoccupanti.
Temi di Informatica giuridica
Il libro "Temi di informatica giuridica" è finalizzato a ricostruire lo sviluppo dell’informatica giuridica, analizzando gli apporti degli illustri studiosi che hanno delineato questa disciplina la cui centralità appare sempre crescente, poiché in una società sempre più informatizzata il diritto non può rimanere indifferente dinanzi ai mutamenti dovuti alla diffusione delle nuove tecnologie.Il nome di dominio e la tutela del marchio. Tutela giuridica e aspetti generali
Il nome di dominio (detto anche nome a dominio o domain name o host name) è l’indirizzo di un sito in formato alfabetico (ad esempio, www.parlamento.it), dunque potenzialmente assai semplice da ricordare, al contrario dell’indirizzo IP (IP Address), che è espresso in forma numerica.





