Registrare le conversazioni con persone presenti: è legale? Con la sentenza 13 maggio 2011 n°18908, la terza sezione penale della Corte di Cassazione si è espressa sul tema della liceità della registrazione di comunicazioni intercorse tra presenti. In particolare, nel ricorso proposto alla Suprema Corte, veniva richiesto di pronunciarsi avverso il rigetto dell'istanza di riesame del decreto di convalida del sequestro di una penna in cui erano incorporati un microfono e una videocamera, istanza proposta al Tribunale di Tempio di Pausania.


Segnalazione, reclamo e ricorso: sono, questi, i principali strumenti a nostra disposizione quando riteniamo di aver subito violazioni della nostra privacy, ad esempio ricevendo telefonate ed email indesiderate (in assenza di nostro consenso o, addirittura, contro la nostra esplicita volontà). In questo articolo vedremo cosa fare, concretamente, quando riteniamo che i nostri diritti siano stati violati e, anziché intraprendere un'azione giudiziaria, pensiamo di rivolgerci al Garante della privacy (tenendo comunque presente che la normativa vigente è corposa e complessa) inviando una segnalazione o un reclamo, oppure proponendo ricorso.
Il Registro pubblico delle opposizioni è operativo dal 31 gennaio 2011 e dovrebbe porre un freno al telemarketing. Gli abbonati, i cui nominativi e numeri siano in che non desiderano ricevere telefonate pubblicitarie devono iscriversi a tale Registro. In questo articolo esamineremo brevemente alcune casistiche, le sanzioni previste in caso di violazione dei loro diritti (e cosa fare in tali casi), alla luce delle Regole emanate dal Garante privacy. In calce al presente articolo è inoltre possibile leggere l'intero provvedimento della medesima Autorità.
Il telemarketing è un cruccio per molti consumatori e professionisti, che ricevono spesso telefonate promozionali senza aver mai prestato il consenso ad essere contattati. E non è raro che, qualora si chiedano chiarimenti in ordine all'indicazione del titolare del trattamento e alle altre informazioni previste dalla normativa vigente, per tutta risposta si ottenga la brusca chiusura della telefonata! Ora, comunque, è finalmente ai nastri di partenza il Registro Pubblico delle opposizioni, istituito e previsto dal D.p.r. 07/09/10, n. 178.
Dopo oltre sei mesi di attesa, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto istitutivo del Registro delle opposizioni, ma bisognerà attendere ulteriori tre mesi per realizzare l'elenco. Vediamo i dettagli, per capire se questo Registro consentirà una migliore tutela della nostra privacy.
Sono sempre più elaborate le tecnologie per far interagire i segnali Gps dei nostri cellulari con i servizi di social networking. In principio era Foursquare, oggi tutti i più grandi social network, come Facebook, utilizzano la geolocalizzazione dei propri utenti per sfruttarne le potenzialità in business di larga scala. E la privacy?
Nuove segnalazioni di casi di phishing, truffe on line sempre più diffuse: questa volta ci occupiamo di cinque email truffaldine, in cui i criminali informatici tentano di assumere l'identità del Banco Popolare di Bari.
Nuove segnalazioni di casi di phishing, truffe on line sempre più diffuse: questa volta ci occupiamo di altre due email truffaldine, in cui i criminali informatici tentano di assumere l'identità del Banco Popolare di Bari e, come spesso succede, di Poste Italiane.
Milioni di italiani ormai hanno un profilo Facebook, che utilizzano quotidianamente ai fini più diversi. Facebook fa anche discutere per la propria politica di tutela della privacy e molti utenti hanno lamentato la difficoltà o l'impossibilità di rimuovere il proprio account. In realtà non è difficile e l'operazione richiede il minimo sforzo, ma come cancellarsi? Come tutelare la propria privacy?
Segnaliamo un recente caso di spam, relativo a due email sospette e finalizzate ad acquisire illecitamente informazioni circa l'effettivo utilizzo degli account di posta elettronica dei destinatari.
Continuano le segnalazioni di casi di phishing. Ecco l'ottava puntata, relativa ad altre due email truffa finalizzate ad acquisire illecitamente informazioni relative ad account utilizzati per accedere ai servizi di home banking di Carta Si e di Poste Italiane.
La diffusione di opere dell'ingegno mediante programmi di P2P fa molto discutere. Negli Stati Uniti sia la MPAA che la RIAA sono sin troppo attive nel chiedere la "tutela" degli interessi dei propri associati. Il problema è che le loro pretese sono talvolta veramente antigiuridiche. Perchè?
Continuano le segnalazioni di casi di phishing. Ecco la "settima
puntata", relativa ad altre due email truffa finalizzate ad acquisire
illecitamente informazioni relative ad account utilizzati per accedere
ai servizi di home banking di BancoPosta e di UniCredit.
Nella grande vastità della Rete, gli utenti cercano di guadagnare quel minimo di identità che possa dare loro una parvenza di esistenza. Vediamo come si evolve l'identità digitale su Internet analizzando diversi aspetti e prodotti.
La pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi degli italiani sul sito web dell’Agenzia delle entrate ha suscitato molte polemiche e dubbi. Vediamo i dettagli e gli aspetti giuridici.





