Limiti alla registrazione di conversazioni fra presenti (Cassazione 18708-2011)

E-mail Stampa

"Non è illecito registrare una conversazione perché chi conversa accetta il rischio che la conversazione sia documentata mediante registrazione, ma è violata la privacy se si diffonde la conversazione per scopi diversi dalla tutela di un diritto proprio o altrui".

(Cassazione penale, sez. III, sentenza 24 marzo 2011, n. 18908).

Leggi tutto...

Responsabilità del direttore di un giornale telematico (Cassazione penale 35511-2010)

E-mail Stampa

Allo stato "il sistema" non prevede la punibilità ai sensi dell'art. 57 c.p. (o di un analogo meccanismo incriminatorio) del direttore di un giornale on line (Corte di Cassazione, sentenza n. 35511 del 1° ottobre 2010).

Leggi tutto...

Diritto di recesso, acquisti online e spese di spedizione (Corte di giustizia UE)

E-mail Stampa

Sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea in tema di restituzione delle spese di spedizione al consumatore che ha esercitato il diritto di recesso dopo aver concluso un contratto a distanza.

Leggi tutto...

Chip di modifica delle console da videogioco (Cassazione penale 23765-2010)

E-mail Stampa

La L. n. 633 del 1941, art. 171, comma 1, lett. f bis) punisce, se il fatto è commesso per uso non personale, chiunque a fini di lucro fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all'art. 102 quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l'elusione di predette misure.
Rientrano, dunque, nell'ambito della previsione penale indistintamente tutti i congegni principalmente finalizzati a rendere possibile l'elusione delle misure di protezione di cui all'art. 102 quater.

(Cassazione penale, sez. III, sentenza 11 maggio 2010, n. 23765).

 

Leggi tutto...

Logo in tv ed effetto promozionale (Consiglio di stato 1435-2010)

E-mail Stampa

La persistente ed accentuata esposizione di un logo di una ditta di articoli sportivi, posto sul giubbetto di due commentatori sportivi, nel corso di una ripresa televisiva, induce un non controvertibile effetto promozionale. Tale "effetto" promozionale, secondo l'Autorità antitrust, competente in materia di applicazione del codice del consumo, è rivelatore di un sotteso "intento" promozionale, ciò in quanto le esigenze intrinseche alla configurazione della trasmissione dell'incontro sportivo non richiedevano - né altrimenti giustificavano - una così prolungata ed insistita esibizione del marchio.

(Consiglio Stato sezione VI, 11 marzo 2010, n. 1435)

 

Leggi tutto...

Archivio informatico di una p.a. e falso atto informatico (Consiglio di Stato 1127-2008)

E-mail Stampa
L'archivio informatico di una p.a. deve essere considerato alla stregua di un registro (costituito da materiale non cartaceo) tenuto da un soggetto pubblico, con la conseguenza che la condotta del pubblico ufficiale che, nell'esercizio delle sue funzioni e facendo uso dei supporti tecnici di pertinenza della p.a., confezioni un falso atto informatico destinato a rimanere nella memoria dell'elaboratore, integra una falsità in atto pubblico, a seconda dei casi, materiale o ideologica (art. 476 e 479 c.p.), ininfluente peraltro restando la circostanza che non sia stato stampato alcun documento cartaceo (sul punto conforme a Cass. pen. 32812/2001)
 
(Cons. Stato Sez. VI Sent., 18/03/2008, n. 1127).
Leggi tutto...

Appalto per un sito web istituzionale e veto di inserzioni pubblicitarie (Cons. Stato 2956-2007)

E-mail Stampa
Qualora una società abbia accettato di partecipare ad una gara di appalto per la progettazione, lo sviluppo, l'implementazione e la gestione di un sito web istituzionale, in cui il capitolato speciale riserva alla stazione appaltante un potere di veto preventivo circa l'inserimento di inserzioni pubblicitarie sul sito, non può, poi, dolersi del fatto che il testo contrattuale successivamente predisposto contenga clausole che, conformemente a quanto previsto dalle norme del capitolato, limitano i messaggi pubblicitari nella home page e nelle pagine del sito.

(Consiglio di Stato Sez. VI Sent., 04/06/2007, n. 2956).
Leggi tutto...

Lavoro nel call center: non autonomo, ma subordinato (Cassazione 9812-2008)

E-mail Stampa

Le prestazioni svolte dai lavoratori di call center devono essere inquadrate nel lavoro subordinato, e non nel lavoro autonomo, per le caratteristiche del lavoro svolto: necessità di seguire le direttive dell'azienda in relazione ad ogni singola telefonata, orario di lavoro preciso, utilizzazione di attrezzature e materiali di proprietà della società, necessità di giustificare le assenze. Il datore di lavoro è pertanto tenuto a versare i contributi.

(Cass. civ. Sez. lavoro Sent., 14/04/2008, n. 9812).

Leggi tutto...

Telefonino aziendale, fini personali e licenziamento del dipendente (Cassazione lavoro 15334-2007)

E-mail Stampa
Costituisce giusta causa di licenziamento la condotta del dipendente che abbia indebitamente usato, per fini personali, il cellulare aziendale, nella specie omettendo ogni vigilanza sull'uso fattone da parte del figlio dedito all'invio di una abnorme quantità di Sms.

(Cassazione civ. Sez. lavoro Sent., 09/07/2007, n. 15334).

Leggi tutto...

Link, sito web e pubblicità ingannevole (TAR Lazio 8394-2009)

E-mail Stampa

La tecnica di rinvio ad un link ipertestuale risulta idonea ad escludere la decettività del messaggio solo ove risultino chiaramente percepibili, sin dalla prima pagina del sito web (o, comunque, sin dal primo livello di navigazione) le caratteristiche essenziali dell'offerta.

(TAR Lazio Sezione I, 8 settembre 2009, n. 8394).

Leggi tutto...

Marchio forte e marchio debole (Cassazione 1906-2010)

E-mail Stampa

In tema di marchi d'impresa, l'apprezzamento del giudice del merito sulla confondibilità fra segni distintivi similari deve essere compiuto non in via analitica, attraverso il solo esame particolareggiato e la separata considerazione di ogni singolo elemento, ma in via globale e sintetica, tenendo conto, in particolare, che, ove si tratti di marchio "forte" (cioè frutto di fantasia, senza aderenze concettuali con i prodotti contraddistinti), detta tutela si caratterizza per una maggiore incisività rispetto a quella dei marchi "deboli", perché rende illegittime le variazioni, anche se rilevanti ed originali, che lascino sussistere l'identità sostanziale del nucleo individualizzante.

(Cassazione civile sez. I, 28 gennaio 2010, n. 1906).

Leggi tutto...

Provvedimento Garante privacy 3.10.2008 - violenza su una donna, stampa e rispetto della privacy

E-mail Stampa
Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 3 ottobre 2008 - rivelazione dell'identità di una donna donna vittima di violenza sessuale su un quotidiano e rispetto della privacy (doc. web n. 1563958).
Leggi tutto...

Detenzione e utilizzo illecito di software in studio professionale (Cass. pen. 25104-2008)

E-mail Stampa
Leggi tutto...

Sequestro di fotografie intime pubblicate su periodici (Cass. pen. 17408-2008)

E-mail Stampa
Non possono farsi rientrare tra gli stampati e le copie di quotidiani o di giornali periodici, le fotografie ritraenti atteggiamenti della vita privata ottenute con una condotta costituente reato, mediante intrusione in luoghi di privata dimora con mezzi tecnici particolari, perché esse non attengono alla manifestazione del pensiero, non trasmettono idee; pertanto, poiché tali fotografie non rientrano nel concetto di stampa o di stampato, per esse non vige il divieto di sequestro.
(Cassazione penale Sez. V, 22/02/2008, n. 17408).
Leggi tutto...

Contrasto fra bandi pubblicati sul web e sulla Gazzetta Ufficiale (Consiglio di Stato 1949-2007)

E-mail Stampa
La pubblicazione telematica, sul sito della stazione appaltante, di una versione informale del bando di gara che preveda requisiti di ammissione alla procedura più rigorosi di quelli indicati nella versione ufficiale della "lex specialis", stante la capillare diffusività del mezzo telematico, può avere effetto dissuasivo sulla partecipazione e, dunque, legittima l'annullamento in autotutela dell'appalto e l'indizione di nuova procedura concorsuale.

(Cons. Stato Sez. VI Sent., 03/05/2007, n. 1949).

Leggi tutto...

Valida la comunicazione di cancelleria via email (Cassazione 4061-2008)

E-mail Stampa

La Suprema Corte ha ritenuto valida la comunicazione di cancelleria ex art. 136 cod. proc. civ. effettuata via e-mail all’indirizzo elettronico comunicato dal difensore al proprio consiglio dell’ordine e da questo alla corte d’appello competente, pur limitando l’affermazione del principio con riferimento al caso in cui il destinatario abbia dato risposta per ricevuta non in automatico, documentata dalla relativa stampa cartacea.

(Cassazione civ., sez. lav., 19/02/2008, n. 4061).

Leggi tutto...

Distacco ingiustificato della linea telefonica e risarcimento del danno (Cassazione 23304-2007)

E-mail Stampa
Se la banca, per un disguido, non dà comunicazione al gestore telefonico dell'avvenuto pagamento di una bolletta, è questi, e non l'utente, che deve attivarsi per verificare se il pagamento sia in effettui avvenuto. E' contrario a buona fede il comportamento del gestore che, non avendo ricevuto notizia dalla banca del pagamento, effettui immediatamente il distacco della linea telefonica senza verificare se il pagamento sia stato eseguito.

(Cassazione civ. Sez. III, 08/11/2007, n. 23304).
Leggi tutto...

Gare telematiche e sottoscrizioni (Cons. Stato 1653-2007)

E-mail Stampa
Nell'ambito delle gare telematiche, nella presentazione del documento informatico firmato digitalmente con cui si confermano le offerte successivamente alla conclusione dell'asta elettronica, deve essere rispettato, a pena di nullità, l'obbligo di sottoscrizione congiunta da parte di tutti componenti del raggruppamento, qualora non sia stato dato mandato all'impresa capofia.

(Consiglio di Stato Sez. IV Sent., 11/04/2007, n. 1653).

Leggi tutto...

Difetto di conformita' successivo a sei mesi (Trib. Bari 1 aprile 2009)

E-mail Stampa

Qualora i difetti di un bene si manifestino successivamente ai sei mesi, non risultando operante la disciplina derogatoria di cui all'art. 1519 sexies, comma 3, trova applicazione la disciplina generale dell'onere della prova: alla parte è richiesto di provare, anche tramite presunzioni, la sussistenza del difetto originario di conformità, non essendo all'uopo sufficiente la sola prova della sussistenza di un guasto; quest'ultimo, infatti, non può da solo dimostrare l'esistenza di un vizio ab origine, potendo invece essere dipeso da cause del tutto indipendenti dalla non conformità del prodotto (Sentenza Tribunale di Bari, 1° aprile 2009).

Leggi tutto...

Diffamazione on line e giornale telematico (Cass. pen 16262-2008)

E-mail Stampa

Nel caso di diffamazione online, quando il sito web sul quale viene effettuata l'immissione sia per sua natura destinato ad essere normalmente visitato da un numero indeterminato di soggetti, come nel caso di un giornale redatto in forma telematica, deve necessariamente presumersi che all'immissione faccia seguito, in tempi assai ravvicinati, il collegamento da parte di lettori, non diversamente da quanto deve presumersi nel caso di un tradizionale giornale a stampa, nulla rilevando l'astratta e teorica possibilità che esso non venga nè acquistato nè letto da alcuno (Massima non ufficiale a cura di dirittodellinformatica.it).

(Cass. pen. Sez. V, 04/04/2008, n. 16262).

Leggi tutto...

Registrazione su videocassetta di rapporti intimi e responsabilità penale (Cass. pen. 1766-2008)

E-mail Stampa
Leggi tutto...

Contrassegno SIAE: non è obbligatorio (Cass. pen. 13810-2008)

E-mail Stampa

In seguito alla decisione della Corte di Giustizia delle Comunità Europee dell'8 novembre del 2007 (Schwibbert), per i supporti non cartacei non è opponibile ai privati operanti nell'ambito comunitario l'obbligo del contrassegno Siae. Il giudice nazionale deve disapplicare - fino al momento in cui sarà perfezionata la procedura di notifica - la regola interna che impone l'obbligo di apporre sui supporti il marchio Siae in vista della loro commercializzazione. In tale modo, viene vanificata la rilevanza penale di tutte le fattispecie di reato che includono come elemento costitutivo della condotta tipica il contrassegno Siae.

(Cassazione penale Sez. III Sent., 02/04/2008, n. 13810).

Leggi tutto...

Furto aggravato per bancario che ruba denaro dai conti correnti (Cass. pen. 32543-2007)

E-mail Stampa
Risponde del reato di furto aggravato e non di appropriazione indebita, il dipendente di una banca che si impossessi, mediante movimentazioni effettuate con i terminali dell'ufficio, di somme di danaro di clienti depositate in conti correnti. (Nell'affermare tale principio, la Corte ha altresì escluso che tale condotta sia sussumibile nella fattispecie di cui all'art. 640 ter cod. pen., quando le operazioni di spostamento del denaro siano effettuate attraverso operazioni ordinarie sul sistema informatico della banca). (Rigetta, App. Genova, 21 Marzo 2005)

(Cassazione penale Sez. VI Sent., 09/05/2007, n. 32543).

Leggi tutto...

Foto degli indagati, privacy e giornali (Cass. 7261-2008)

E-mail Stampa
La foto di un imputato in stato di arresto con le manette ai polsi se ritrae il predetto in una posa in cui non sono visibili le manette non incontra alcun divieto normativo alla sua pubblicazione in quanto ciò che rileva ai fini della liceità della pubblicazione è esclusivamente ciò che risulta dalla foto pubblicata a prescindere da quale sia la situazione effettiva che essa riprende.

(Cassazione civile Sez. I Sent., 18/03/2008, n. 7261).

Leggi tutto...

Violazione di misure tecnologiche della Sony Playstation e diritto d'autore (Cass. pen 33768-2007)

E-mail Stampa
La condotta di elusione o violazione delle misure tecnologiche di protezione poste a tutela dei prodotti dell'ingegno su supporto informatico posta in essere anteriormente alla entrata in vigore della disciplina dell'art. 171 ter lett. f) bis L. n. 633 del 1941, introdotta dall'art. 26 D.Lgs. n. 68 del 2003, configura il reato di cui all'art. 171 ter lett. d) della medesima legge. (Fattispecie nella quale l'imputato aveva, prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, detenuto per la vendita componenti elettronici finalizzati a consentire la lettura di videogiochi masterizzati in tal modo eludendosi le misure di protezione apposte dal fabbricante) (Annulla con rinvio, App. Bolzano, 18 Maggio 2006).

(Cassazione penale Sez. III, Sent. 25/05/2007, n. 33768).

Leggi tutto...

Scommesse on line (Cass. pen. 16928-2007)

E-mail Stampa
L’attività organizzata per l’accettazione, la raccolta e la gestione delle scommesse, effettuata per conto di società quotate aventi sede in altro Stato membro UE da soggetti esclusi dal rilascio delle autorizzazioni di cui all’art. 88 del TULPS per il solo fatto che l’attività venga svolta per conto di società con azionariato anonimo, e che per tale ragione non hanno potuto partecipare alle gare per l’attribuzione delle licenze sebbene in possesso delle necessarie autorizzazioni per la gestione organizzata di scommesse in altro Stato membro, non può integrare il reato di cui all’art. 4 della legge 13 febbraio 1989, n. 401, che conseguentemente va disapplicato, in quanto in contrasto con i principi comunitari di libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi di cui agli artt. 43 e 49 del Trattato Ce.

(Cassazione penale Sez. III, 04/05/2007, n. 16928).

Leggi tutto...

La Corte di giustizia CE e il P2P (Corte di giustizia CE 29-01-2008)

E-mail Stampa
emuleLa Corte di giustizia delle Comunità Europee si è pronunciata su un argomento assai spinoso: il diritto comunitario impone agli Stati membri di istituire, al fine di garantire l’effettiva tutela del diritto d’autore, l’obbligo di comunicare dati personali nel contesto di un procedimento civile?
Leggi tutto...

Originalità e tutela del software (Cass. 581-2007)

E-mail Stampa
La protezione offerta dal diritto d'autore - nell'ambito della tutela dei "beni letterari" - ai "programmi per elaboratori elettronici" (il c.d. "software" ) postula, al pari di quella relativa ad ogni altra opera, il requisito dell'"originalità" degli stessi. Ad un tal riguardo, anche nel caso del "software", al fine di stabilire se l'opera specifica (ossia il "programma") sia frutto - o meno - di una elaborazione "creativa originale", si rende necessario premettere e precisare che l'"originalità" e la "creatività" sussistono anche qualora l'opera in questione sia composta da idee e nozioni semplici comprese - in quanto tali - nel patrimonio intellettuale di persone aventi esperienza nella materia propria dell'opera stessa, purché esse risultino formulate ed organizzate in modo personale ed autonomo rispetto alle precedenti. La verifica della misura della consistenza di un tale apporto forma oggetto di una valutazione destinata a risolversi in un giudizio di fatto, come tale sindacabile, in sede di legittimità, soltanto per vizi di motivazione.

(Cassazione civile Sez. I, 12/01/2007, n. 581).

Leggi tutto...

Email di fantasia e sostituzione di persona (Cass. pen. 46674-2007)

E-mail Stampa
L'art. 494 c.p. ha come suo oggetto di tutela penale la pubblica fede la quale ben può essere insidiata da parte di inganni che siano relativi all'identità, agli attributi sociali o alla mera essenza di una persona. Tali inganni sono in grado di sorprendere la pubblica fede piuttosto che la sola fede privata in quanto potenzialmente capaci di superare la cerchia ristretta di un determinato destinatario.

(Cassazione penale Sez. V, 08/11/2007, n. 46674).

Leggi tutto...

Sorveglianza sul lavoro e r.s.a. (Cass., sez. lav., 15892-2007)

E-mail Stampa
Il dipendente non può essere spiato nemmeno se dall'attività di controllo risulti che è venuto meno ai suoi doveri nei confronti dell'azienda, quando l'installazione dell'impianto di controllo a distanza non è stato concordato con le rappresentanze sindacali aziendali.

(Cassazione civile Sez. lavoro, 17/07/2007, n. 15892).

Leggi tutto...

Tutela penale del software (Trib. Genova 20/04/2007)

E-mail Stampa
La tutela penale del bene "software" non può spingersi fino ad impedire all'acquirente di un programma per elaboratori - sempre che lo stesso sia regolarmente contrassegnato - la sua utilizzazione al fine di svolgere la propria attività professionale. Nella fattispecie non possono nutrirsi dubbi in ordine alla buona fede del giudicabile il quale ha acquistato tutti i computer con i relativi programmi in essi contenuti da una ditta specializzata nel settore.

(Trib. Genova, 20/04/2007)

Leggi tutto...

Diffamazione sul web: il blogger come direttore responsabile (Tribunale di Aosta 26/05/2006)

E-mail Stampa

Con questa celebre e controversa sentenza, il Tribunale di Aosta ha ritenuto che il titolare di un blog assume le vesti di "direttore" delle proprie pagine web: "il gestore di un blog ha infatti il totale controllo di quanto viene postato e, per l'effetto, allo stesso modo di un direttore responsabile, ha il dovere di eliminare quelli offensivi".

(Tribunale di Aosta, 26/05/2006).

Leggi tutto...

Intercettazioni telefoniche a cornetta sollevata (Cass. pen. 15840-2007)

E-mail Stampa

Nel caso di intercettazione telefonica "a cornetta sollevata", la registrazione dei colloqui fra presenti non dipende da un'indebita violazione della "privacy" ma dal comportamento degli interlocutori, i quali, lasciando il ricevitore alzato, fanno sì che la loro conversazione - altrimenti percettibile solo tramite un'intercettazione ambientale - viaggi liberamente lungo la rete telefonica, rimanendo "scoperta" dal punto di vista della segretezza. Pertanto, il casuale ascolto di tale conversazione nel corso di un'intercettazione telefonica ritualmente autorizzata è utilizzabile ai fini dell'applicazione di una misura cautelare, non rientrando nella sfera di operatività degli artt. 15 cost. e 266 - 271 cod. proc. pen., che non sono applicabili nella specie (Rigetta, Trib. lib. Napoli, 22 giugno 2006).

(Cassazione penale, Sezione IV, Sentenza 13/02/2007, n. 15840).
Leggi tutto...

Newsgroup, diffamazione e responsabilità dell'hosting provider (Trib. Lucca 20/08/2007)

E-mail Stampa
L'"hosting provider" che consenta agli utenti di accedere ad un "newsgroup" non può essere ritenuto responsabile per i messaggi che passano attraverso i propri elaboratori. Ciò in quanto il "provider" si limita a mettere a disposizione degli utenti lo "spazio virtuale" dell'area di discussione e non ha alcun potere di controllo e di vigilanza sugli interventi che vi vengono man mano inseriti. Diversamente ragionando, si verrebbe ad introdurre una nuova ed inaccettabile ipotesi di responsabilità oggettiva, in aperta violazione alla regola generale di cui all'art. 2043 c.c. che, come è noto, fonda la responsabilità civile sulla colpa del danneggiante.

(Trib. Lucca, 20/08/2007).
Leggi tutto...

Privacy e accesso ai documenti (TAR Lombardia 181-2007)

E-mail Stampa
Ai sensi dell'art. 24 della L. 7 agosto 1990, n. 241, quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Tale previsione è stata interpretata nel senso che la domanda di accesso agli atti prevista dall'art. 25 L. 7 agosto 1990, n. 241, prevalga sull'esigenze di riservatezza dei terzi quando sia concretamente collegato alle specifiche esigenze del richiedente, di carattere serio e non emulativo, allorché il documento sia indispensabile o utile ai fini della tutela processuale, purché tale esigenza non possa essere altrimenti soddisfatta (T.A.R. Calabria Catanzaro, sez. I, 08 giugno 2005, n. 1010). Il diritto di accesso ai documenti amministrativi non prevale sul diritto alla riservatezza il cui bilanciamento è invece rimesso alla prudente comparazione dell'amministrazione e del giudice quanto alla prevalenza dell'interesse alla tutela giurisdizionale mediante previo accesso rispetto al diritto alla tutela della privacy personale (Consiglio Stato , sez. V, 12 ottobre 2004 , n. 6581).

(T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, 07/02/2007, n. 181).

Leggi tutto...

Controllo delle email del dipendente da parte del datore di lavoro (Cassazione penale 47096-2007)

E-mail Stampa
Non commette il reato di cui all'art. 616 c.p. il datore di lavoro che prenda cognizione della corrispondenza informatica di un dipendente, qualora legittimamente disponga della chiave informatica di accesso posta a protezione del computer e della corrispondenza del dipendente e pur in caso di violazione delle condizioni a cui la legittimazione all'accesso sia eventualmente condizionata.

(Cassazione penale Sez. V, 11/12/2007, n. 47096).
Leggi tutto...

Diffamazione on line: momento di consumazione (Cassazione penale 25875-2005)

E-mail Stampa
La diffamazione, che è reato di evento, si consuma nel momento e nel luogo in cui i terzi percepiscono l'espressione ingiuriosa e dunque, nel caso in cui frasi o immagini lesive siano state immesse sul web, nel momento in cui il collegamento viene attivato (annulla in parte con rinvio App. Napoli, 11 Gennaio 2005).
(Cassazione penale Sez. V, 21/06/2006, n. 25875).
Leggi tutto...

SULLO STESSO ARGOMENTO...

Alcuni diritti riservati

Il contenuto del sito è sottoposto a licenza Creative Commons (Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported). E' possibile riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare il contenuto del sito purché sia attribuita esplicitamente la paternità di ogni sua singola parte; non sono consentiti utilizzi per fini commerciali, nè alterazioni o trasformazioni del contenuto del sito.

Informazioni sul sito

Dirittodellinformatica.it è rivista telematica registrata il 08.04.2008 presso il Tribunale di Foggia (n. 10/08 registro periodici, cron. n. 816/08). Proprietari del sito: Gianluigi Fioriglio e Giuseppe Croari. Direttore responsabile: Gerardo Antonio Cavaliere. P.I. Studio Legale Associato Fioriglio-Croari: 02863681207.