truffa_on_lineIl terremoto in Abruzzo ha destato l’interesse e la solidarietà di moltissime persone: purtroppo, però, molti sciacalli, da un lato, tentano di rubare i beni incustoditi degli sfollati, dall’altro utilizzano gli strumenti informatici e le reti telematiche per cercare di truffare chi vuole dare un contributo economico ai terremotati e a chi sta prestando loro soccorso e assistenza. Gli episodi di sciacallaggio informatico sono ormai diversi e bisogna tenere alta l’attenzione per non arricchire chi sta cercando di speculare su una tragedia di grandissime proporzioni. Vediamo cos’è successo e diamo alcuni consigli per evitare di essere vittime di casi di phishing o di truffe on line.


Il phishing, in particolare, consiste in una frode finalizzata all’acquisizione di dati personali riservati. Nel caso del terremoto in Abruzzo, essa è stata sinora compiuta mediante l’invio di e-mail nelle quali i truffatori assumevano la veste della Croce Rossa e chiedevano donazioni, appoggiandosi anche ad un falso Paypal. I truffatori hanno creati siti praticamente identici a quelli della suddetta organizzazione ed a quelli del sistema di pagamento Paypal, in modo da ingannare i destinatari dei messaggi.Come la stessa Croce Rossa ha specificato, però, essa non ha mai fatto alcuna richiesta di donazione via email e fortunatamente la Polizia Postale è intervenuta rapidamente, bloccando alcuni siti truffaldini. Altri, però, potrebbero essere creati in qualsiasi momento e per non cadere nella rete dei truffatori è fortemente consigliabile utilizzare solo canali noti e sicuri per effettuare le donazioni, verificare l’indirizzo del sito web che si sta visitando (sulla barra degli indirizzi del proprio browser) e digitare l’indirizzo anziché appoggiarsi a link esterni: ad esempio, nel caso della Croce Rossa basta accedere alla pagina delle donazioni dal sito ufficiale della stessa organizzazione (www.cri.it).

Accanto a tale truffa, se ne sono avute altre, anche tramite il noto social network Facebook e mediante messaggi sms. Così, su Facebook un certo Marco Pellegatti, finto nipote del giornalista di Mediaset Carlo, sta cercando di raccogliere fondi per un’iniziativa che – a quanto sostiene – sarebbe stata organizzata dal Milan e da Mediaset: tale iniziativa, però, non esiste!

Quanto agli sms, è noto che gli operatori di telefonia mobile Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo. Ogni sms inviato contribuirà con 1 euro (2 euro da numero fisso), che sarà interamente devoluto alla Protezione Civile. L’iniziativa è certamente lodevole ed il sistema è molto semplice e facile da usare, ma bisogna stare attenti a digitare esattamente il numero, poiché numeri molto simili sono stati spesso usati con modalità truffaldine e dunque se si digita un numero errato si potrebbe pagare molto di più… senza neanche aiutare i terremotati.

Questi consigli appaiono quasi scontati: eppure ogni giorno migliaia di persone sono vittime di truffe on line o mediante sms. Spesso diventa difficile riparare all’errore, per cui bisogna stare ben attenti quando vengono effettuati pagamenti on line o inviati sms a numerazioni speciali (e costose). Nel caso dell’emergenza dell’Abruzzo, poi, le azioni dei moderni sciacalli appaiono ancora più riprovevoli, per cui appare è assolutamente necessario evitare che i truffatori riescano a speculare sulle tragedie altrui.

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