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Published on febbraio 2nd, 2011 | by Administrator

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Libro “Hackers” di Gianluigi Fioriglio

hackers_copertina_smallIl libro “Hackers”, dell’Avv. Gianluigi Fioriglio, è disponibile per l’acquisto. Il volume, pubblicato nel 2010, è frutto di una gestazione durata alcuni anni e sviluppato anche durante un proficuo periodo di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology. “Hackers” può fregiarsi della prefazione scritta dalla Prof.ssa Teresa Serra, direttore del Dipartimento di Teoria dello Stato dell’Università di Roma “Sapienza”. Il testo è stato inserito nella collana “Passato e Presente” del Centro per la Filosofia Italiana.

Il volume è finalizzato al raggiungimento di diversi obiettivi: operare una ricostruzione critica e unitaria del fenomeno degli hackers; superare le concezioni sensazionalistiche e superficiali che lo hanno travisato; analizzarne gli aspetti involutivi ed evolutivi mettendo in luce i profili giuridicamente rilevanti; valutare il contributo degli hackers e della loro etica alla costruzione della società contemporanea; studiare il ruolo della disobbedienza civile e dell’hacktivism alla luce della crisi delle moderne democrazie rappresentative e della società globalizzata; delineare alcune possibili prospettive del fenomeno.

Segue il testo completo della prefazione scritta dalla Prof.ssa Serra:

In tema di disobbedienza civile, e in particolare di disobbedienza civile elettronica, ha acquistato sempre più interesse quella particolare forma di dissenso messa in essere dagli hackers sui quali Fioriglio si sofferma elaborando questo testo che si fa apprezzare sotto molteplici punti di vista. Da un lato, c’è una ricostruzione ricca e documentata della storia e del mondo hacker. L’analisi della nascita e dello sviluppo degli hackers fa emergere la peculiarità di queste figure che vanno inquadrate in una sfera del mondo virtuale che si presenta connotata da positività e negatività. Dall’altro lato, Fioriglio sottolinea l’importanza dell’esistenza di un’etica specifica di questo mondo, che rende la figura dell’hacker ben diversa da quella del pirata informatico. Ne emerge la forza di un’etica hacker quale espressione dell’agire dell’uomo che tende a partecipare attivamente, anche col dissenso, al proprio mondo. Il ricorso alle posizioni di Steven Levy e di Eric Raymond, che l’autore opera, è fondamentale per marcare la positività di questa etica. Per il lettore anche più smaliziato il ricco apparato di note contiene molti riferimenti e chiarimenti utili sul mondo dell’informatica. L’autore è anche consapevole delle difficoltà che sorgono per il legislatore e per la magistratura quando si apprestano a normare il settore o a giudicare sui reati informatici a causa di un gap culturale che ancora persiste. Il che è particolarmente evidente nella legge sul diritto d’autore. Le incursioni sulla giurisprudenza, che Fioriglio fa, sono, da questo punto di vista, molto interessanti, come interessante è la costatazione che la tecnofobia e la paura che l’uomo ha di fronte ai mezzi informatici, da un lato, sembrano legittimare il potere ed esasperano i controlli e, dall’altro, fanno sì che il mercato approfitti della situazione. Di questa paura e dei controlli farebbero le spese gli hackers che rischiano di essere sempre più confusi con i crackers e con tutti coloro che realizzano reati informatici e di attirare su di sé critiche e disprezzo che urtano contro la strenua difesa della libertà e dell’uguaglianza che, congiunta all’esigenza di migliorare l’efficienza del sistema informatico, li caratterizza.
Di particolare interesse è poi la trattazione del tema della disobbedienza civile, affrontato con conoscenza del mezzo informatico oltre che con la piena consapevolezza della complessità del tema po-litico e giuridico in relazione sia alla esistenza di linguaggi e strumenti diversi da quelli presenti nella storia del mondo moderno e dello stato moderno, sia con chiara attenzione alla problematicità del rapporto stato cittadino e ai temi della democrazia partecipativa nel mondo contemporaneo.
Al di là di ogni approccio di natura sensazionalistica il lavoro di Fioriglio si presenta come una organica trattazione nella quale si compongono in maniera unitaria aspetti giuridici e politici, trattati con competenza e metodo scientifico, tutti inseriti in un contesto di tecnologia informatica di cui l’Autore dimostra di possedere cono-scenze specifiche.

Copertina del volume:

 

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