patto di non concorrenzaI segreti di un’azienda possono essere alla base dei suoi successi, in qualunque campo essa operi. Pertanto, è fondamentale che non trapelino poiché una fuga di notizie potrebbe creare danni irreparabili all’azienda. Da qui nasce la necessità dell’imprenditore di tutelarsi nei confronti dei propri lavoratori sia durante il rapporto di lavoro che al suo scioglimento (è comunque prevista la possibilità di stipulare un patto di non concorrenza anche tra imprese). Oggi ci soffermiamo sul patto di non concorrenza.

Durante il rapporto di lavoro si possono vincolare i dipendenti all’obbligo di fedeltà, ma è più problmeatico tutelare il segreto e la creatività aziendale quando il rapporto di lavoro subordinato non è più in essere. Sorgono perciò due esigenze contrapposte: quella dell’imprenditore di tutelare la propria azienda dal rischio della incontrollata divulgazione di tutto ciò che rende unica la propria azienda (lo stile, i modelli, i disegni, particolari metodologie creative, ecc.) e quella del singolo lavoratore (dallo stilista al product manager) di poter essere “libero” sul mercato del lavoro o di ottenere un corrispettivo per le eventuali limitazioni.

Per venire incontro alle opposte esigenze, è possibile ricorrere al patto di non concorrenza. Esso è un contratto con il quale il lavoratore si obbliga a non svolgere un’attività concorrenziale con quella del suo datore di lavoro per un periodo successivo al termine del contratto di lavoro.

La legge, però, prevede, alcune condizioni da rispettare quando si pone in essere un patto di non concorrenza: innanzitutto, il contratto deve essere stipulato in forma scritta, pena la nullità dello stesso; inoltre, il legislatore ha imposto la previsione di un corrispettivo al lavoratore per assicurargli un guadagno idoneo alle proprie esigenze di vita. Inoltre il patto racchiude limiti temporali (non può superare un quinquennio) e territoriali. Infine, devono essere debitamente delineate le attività concorrenziali vietate.

Ultimi aggiornamenti

spid cns azienda
La pandemia da Covid-19 è stata un fattore propulsivo di un processo che era già in progressivo e rapido avanzamento: l’avanzamento digitale dei servizi delle Pubbliche Amministrazioni è infatti un obiettivo a lungo perseguito dal legislatore, europeo ed italiano. L’auspicio è quello, fra tutti, di snellire […]
cookie policy generator iubenda privacy
Navigando in rete, è diventata sempre più alta la probabilità di imbattersi in siti web del tutto diversi fra loro – sia perché i gestori dei siti sono diversi, sia perché diversi sono i contenuti all’interno della pagina stessa – ma che hanno una Privacy & […]
e-commerce sanzioni direttiva omnibus
Il già ampio novero di strumenti legislativi previsti a tutela dei diritti dei consumatori (ed imposti agli eCommerce) è stato recentemente arricchito dall’entrata in vigore della Direttiva Omnibus (direttiva (UE) 2019/2161 che modifica la direttiva 93/13/CEE del Consiglio e le direttive 98/6/CE, 2005/29/CE e 2011/83/UE del […]

Iscriviti alla nostra newsletter

i nostri social

Guarda i nostri video e rimani aggiornato con notizie e guide

Lo sapevi che per continuare a fare Smart Working in azienda bisognerà adottare degli accorgimenti entro il 30 giugno?

Le modalità per fare marketing si sono evolute di pari passo alle norme in tema di privacy, questo porta ad un binomio complesso: lead generation e privacy. Come fare contatti rispettando però il GDPR?

Il marchio oggi non rappresenta meramente un simbolo identificativo, ma diviene uno degli elementi fondanti della brand identity di un’impresa. La registrazione è fondamentale per tutela e VALORE del tuo business.