torrentUn giudice californiano ha condannato TorrentSpy, il celebre motore di ricerca per file Torrent, a pagare una cifra esorbitante alla MPAA (Motion Picture Association of America): ben 110 milioni di dollari perché avrebbe violato il copyright di migliaia di film e telefilm.

 

La MPAA riunisce i produttori di film, telefilm e show televisivi. Nel 2006 ha fatto causa a TorrentSpy perché avrebbe contribuito alla violazione online del copyright aiutando le persone a scaricare illegalmente film, telefilm e show televisivi.

Nel corso del processo TorrentSpy ha distrutto alcune prove, fra cui l’elenco degli utenti e dei loro indirizzi IP per tutelarne la privacy, ed è stata condannata ad una multa di 30.000 $. Per evitare ulteriori problemi, il 24 marzo 2008 TorrentSpy, tra l’altro, ha definitivamente chiuso.

Ora, però, è arrivata la condanna al maxi risarcimento. Il giudice ha fatto questo semplice calcolo “equitativo”: 30.000 $ per ogni violazione, moltiplicati per 3.699 film e telefilm: dunque 110.970.000…

Secondo il CEO di MPAA, Dan Glickman, l’esito di questo processo costituirà un avvertimento a tutti gli altri motori di ricerca specializzati nel P2P. Anche se è difficile che questi soldi saranno incassati, i gestori di altri motori di ricerca potrebbero “spaventarsi” e chiudere: probabilmente questa era lo scopo principale della stessa MPAA.

L’avvocato di TorrentSpy, prima della condanna, aveva affermato che avrebbero appellato una eventuale decisione negativa… speriamo che in tal caso a TorrentSpy vada meglio!

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