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Published on luglio 1st, 2009 | by Administrator

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TIM, Vodafone e Tre: sono chiare alcune clausole degli abbonamenti per iPhone?

tim vodafone tre e piani abbonamento iphoneAbbiamo già visto come alcune clausole dei piani abbonamento Tre Italia denominati “Zero6Top”, “Zero7Top” e “Zero8Top” (che si applicano non solo all’iPhone ma anche ad altri cellulari) possano porre problemi a particolari tipologie di utenti: ad esempio, chi riceve meno chiamate, mensilmente, di quante ne effettua. Tre non è l’unica compagnia a farlo, ma ciò non significa che sia giusto, soprattutto perché gli avvertimenti dovrebbero essere molto più visibili, come vedremo. Del resto, con gli abbonamenti gli utenti si vincolano, di norma, per 24 mesi. Nella nostra indagine su alcune clausole degli abbonamenti abbiamo escluso Wind perché attualmente non pone in vendita l’Apple iPhone.

Le clausole e gli abusi

Gli operatori di comunicazione sostengono che le clausole tanto contestate siano state introdotte per impedire diversi abusi, come caricare il credito di SIM proprie o di altri con chiamate fasulle, o regolamentare fattispecie che esulano dall’uso personale (rivendita di traffico, gsmbox, collegamento di telefoni a centralini, ecc.). A livello informale gli addetti di alcuni operatori ci hanno avvisato che a “chi usa le tariffe in maniera corretta non è stata mai applicata nessuna clausola di quel tipo”: e vorremmo ben vedere, visto che sono gli stessi operatori a definire il parametro della correttezza!

Il problema è che su alcuni parametri difficilmente l’utente può intervenire: ad esempio, sulla durata delle chiamate ricevute. Un utente che riceve poche chiamate, così, potrebbe – in ipotesi – addirittura telefonare a sé stesso utilizzando un altro telefono per rispettare la soglia!

Altro problema, che evidenziamo in seguito, è la poca chiarezza nel fornire le informazioni circa le famigerate soglie. Vedremo, a breve, come la affrontano gli operatori che offrono piani per iPhone (in linea di massima, ci concentreremo solo sul telefonino Apple).

Come vedrete, nel caso dell’iPhone le limitazioni dei piani tariffari usualmente presenti nei piani TIM e Vodafone sono diverse (ad esempio, limite di chiamata verso 3): dimenticanza o scelta volontaria?

 

TIM e Tutto compreso 2.0 per iPhone

Prendiamo in considerazione la “Tutto compreso 2.0 per iPhone”. Non ci soffermiamo sui vari costi (verificabili seguendo il link riportato), ma notiamo che è chiaramente indicato, con riferimento mediante doppio asterisco, quanto segue:

“(**) Per la Tutto Compreso 60, 600 minuti di chiamate voce nazionali verso tutti di cui 200 verso l’operatore TRE. Per la Tutto Compreso 90, 1000 minuti di chiamate voce nazionali verso tutti di cui 200 verso l’operatore TRE. Per la Tutto Compreso Unlimited, 5000 minuti di chiamate voce nazionali verso tutti di cui 500 verso l’operatore TRE.”

Quanto al traffico Internet, a fondo pagina è scritto che:

“Nota 1. Al fine di limitare utilizzi impropri, il traffico non potrà essere superiore a 5 GB al mese. La navigazione è valida solo se si utilizza l’apn ibox.tim.it e e apn wap.tim.it.”

Dunque, sembrerebbe che non ci siano altre limitazioni. Però, le condizioni generali di contratto prevedono che:

“Ai sensi delle presenti condizioni generali, l’uso personale del servizio è definito secondo un profilo standard di traffico che rispetta almeno due dei seguenti parametri: a) traffico giornaliero uscente sviluppato per LINEA non superiore a 160 minuti e/o 200 SMS; b) traffico mensile uscente sviluppato per LINEA non superiore a 1250 minuti e/o 2000 SMS; c) traffico giornaliero in uscita verso la rete mobile TIM di Telecom non superiore all’80% del traffico giornaliero uscente complessivo; d) rapporto tra traffico voce e SMS giornaliero uscente complessivo e traffico voce e SMS giornaliero entrante complessivo non superiore a 4 .
Il superamento di almeno tre di tali parametri è incompatibile con un uso personale del servizio.”

Come si può vedere, non è obbligatorio ricevere più chiamate di quelle che si effettuano. Chi legge può effettuare le altre considerazioni sul punto.

 

Vodafone e Più Facile per iPhone 8GB

Passiamo a Vodafone e prendiamo in considerazione il piano “Più Facile per iPhone 8GB”. Nella pagina dedicata all’offerta della compagnia telefonica, è possibile leggere:

“Note:
1.Come previsto dalle Condizioni Generali di Contratto, il cliente deve attenersi ai criteri di buona fede e correttezza nell’uso del piano Vodafone Più Facile per iPhone Special Edition; si presume un uso non conforme a buona fede se il traffico voce supera i 10.000 minuti/mese. Il piano Vodafone Più Facile Large per iPhone include 1.000 minuti verso tutti e 200 verso 3 mentre il piano Vodafone Più Facile Extra Large per iPhone include 2.000 minuti verso tutti e 500 verso 3″.

Nelle “Condizioni generali di contratto”, invece, è scritto che:

“Il Contratto ha per oggetto l’uso esclusivamente personale della carta SIM. L’uso personale della Carta SIM è definito secondo un profilo standard di traffico che rispetta almeno tre dei seguenti parametri:

a. traffico giornaliero uscente sviluppato per SIM non superiore a 160 minuti;

b. traffico mensile uscente sviluppato per SIM non superiore a 1250 minuti;

c. traffico giornaliero in uscita verso la rete Vodafone non superiore all’80% del traffico giornaliero uscente complessivo;

d. rapporto tra traffico giornaliero uscente complessivo e traffico giornaliero entrante complessivo non superiore a 4″.

Dunque, in questo caso non sono esplicitate altre soglie particolari (oltre a quella verso 3).

Discorso diverso per i piani “generici” non relativi all’iPhone (che, è bene sottolineare, era l’oggetto della nostra attenzione, non volendo fare riferimento ai piani di abbonamento in generale): in questi casi, infatti, sono presenti soglie simili a quelle previste da Tre e da noi già indicate. A titolo esemplificativo:

“1.  Per i piani Vodafone Più Facile, oltre alle Condizioni Generali di Contratto in vigore, si applicano i seguenti ulteriori limiti:
– traffico (voce e/o SMS) giornaliero e/o mensile complessivo verso Altri Operatori non superiore all’80% del traffico totale uscente
– traffico  (voce e/o SMS) giornaliero e/o mensile complessivo verso un singolo Operatore, non Vodafone, non superiore al 60% del traffico totale uscente
Qualora dai sistemi di rete Vodafone risultasse il superamento di una delle soglie sopra indicate Vodafone si riserva la possibilità di applicare, previa comunicazione al cliente, le condizioni economiche del piano tariffario Anytime. Non è più previsto il pagamento del contributo mensile del piano Vodafone Più Facile”.

Dunque, nel caso dell’iPhone le soglie suddette non sono previste (almeno sino ad oggi). Per gli altri piani, la presenza delle soglie è comunque percepibile con maggiore chiarezza rispetto a Tre, dal momento che sono presenti come nota nella pagine ove sono spiegati i dettagli dell’offerta.

Può essere che la mancata presenza sia frutto di dimenticanza, ma a quel punto è difficile (ed ingiusto) che sia possibile applicare le famigerate soglie al cliente finale!

 

Tre e l’esempio del Zero6Top

Inizialmente ci siamo concentrati su Tre perché aveva appena lanciato la vendita dell’iPhone e ci è sembrato che nessuno avesse sottolineato la presenza di tali clausole. A differenza di TIM e Vodafone, la presenza delle clausole che abbiamo evidenziato non è molto chiara, anzi.

Considerate, infatti, che nella scheda che riassume le condizioni del piano Zero6Top applicabile all’iPhone 8 GB (ad esempio), è scritto quanto segue:

“100 minuti di chiamate/VideoChiamate inclusi a settimana. I minuti settimanali possono essere fruiti indifferentemente per chiamate nazionali verso tutti, VideoChiamate nazionali verso 3 e per chiamate internazionali verso Zona 1. Il traffico oltre soglia verrà tariffato a 15 cent.€/min. per le chiamate nazionali, 25 cent.€/min. per le VideoChiamate nazionali verso rete 3 e in base alla relativa tariffa internazionale per le chiamate verso zona 1. Tutte le chiamate/VideoChiamate oltre soglia prevedono lo scatto alla risposta di 15 cent.€. La tariffazione è basata sugli effettivi secondi di conversazione”.

Dunque, chi legge la scheda riassuntiva neanche immagina di essere sottoposto alle clausole di cui al prospetto informativo e delle quali ci siamo occupati! Per venirne a conoscenza deve consultare il file pdf, che comunque è accessibile dalla medesima scheda.

Personalmente, preferiremmo vedere elencate le soglie nella medesima nota in cui si dice che i minuti di conversazione sono fruibili verso tutti anziché dover fare ricorso ad un altro documento presente in un’altra pagina (contrariamente a quanto fatto da Vodafone, ad esempio!).

 

Conclusioni su alcune clausole degli abbonamenti per l’iPhone

Abbiamo visto, in linea generale, alcune condizioni dei piani abbonamento per iPhone. Come è possibile vedere consultando direttamente i siti degli operatori, Vodafone e Tre pongono delle limitazioni molto simili, ma la prima le evidenzia maggiormente (le tariffe di Tre sono, comunque, molto più competitive). Anche TIM, in questo senso, evidenzia alcune limitazioni delle proprie tariffe. Fra tutte, però, è Tre quella che rende più facilmente accessibile la lettura delle condizioni generali di contratto o i prospetti informativi. Anche in questo caso, i lettori potranno trarre le proprie conclusioni dalla lettura dei fatti e delle condizioni dei piani tariffari.


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