Best BuyLa signora Raelyn Campbell ha portato il proprio computer portatile in riparazione presso un punto vendita della catena Best Buy, ma purtroppo esso è stato smarrito.

La signora ha così pensato bene di chiedere un risarcimento stratosferico a Best Buy: ben 54 milioni di dollari! Il notebook (che era stato acquistato ad un prezzo di 1.100$) era stato portato in riparazione durante il periodo della garanzia, che era stata estesa a 3 anni pagando una somma di 300 $. Secondo le prime stime, il laptop sarebbe stato pronto entro 6 settimane al massimo.

Successivamente, però, all’attrice è stato comunicato che il suo computer era stato smarrito e le è stato offerto un "risarcimento" di 900 $ (non in contanti, ma mediante una gift card); la signora ha così citato in giudizio la nota catena statunitense, che ha aumentato la propria offerta a 2.500 $ in contanti oltre ad una gift card di 500 $.

La signora Campbell ha detto che continuerà il procedimento giudiziario sino a quando non saprà quale è stato il destino del suo pc; inoltre, ha detto che vuole che Best Buy formi i propri dipendenti sulle questioni relative alla privacy.

La cifra richiesta a titolo di risarcimento è, francamente, troppo elevata; è interessante notare, comunque, che la signora ha posto a base delle sue pretese la violazione del suo diritto alla privacy, visto che il computer conteneva dati personali e che mediante essi sarebbe possibile realizzare un vero e proprio "furto di identità". Certo è che, quando possibile, gli hard disk dei computer portati in riparazione dovrebbero essere prima formattati, dopo aver provveduto a salvare altrove tutti i propri dati.

Fonte: Engadget.

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