privacy_documenti_lavoratoriLa privacy dei lavoratori deve essere tutelata anche dal punto di vista attivo: i lavoratori hanno diritto di conoscere tutti i dati personali che riguardano la gestione del rapporto di lavoro secondo le modalità previste dal Codice della Privacy. Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali decidendo sul ricorso proposto da un conducente di mezzi pubblici al quale era stata negata la possibilità di ottenere tutte le informazioni relative alla gestione del rapporto di lavoro, ed in particolare i dati sui turni di servizio giornalieri da lui effettuati nell’arco degli ultimi dieci anni.

Tali dati, come dichiarato dallo stesso dipendente, sarebbero stati utili in un procedimento da promuovere innanzi al Giudice del lavoro. La società di trasporti si era però opposta alla richiesta, sostenendo che quelle informazioni non potevano essere considerati “dati personali” e che la loro ricerca, visto l’arco temporale esteso, sarebbe stata complessa. Aveva infine invocato il “temporaneo differimento dell’accesso” a questi dati, sostenendo che il loro rilascio al dipendente avrebbe pregiudicato il proprio esercizio del diritto di difesa qualora si fosse effettivamente instaurato un contenzioso.

Nell’accogliere il ricorso del dipendente, il Garante ha innanzitutto evidenziato che le informazioni relative all’ordinaria gestione del rapporto di lavoro costituiscono senza dubbio dati personali e, in quanto tali, possono essere legittimamente oggetto di richiesta di accesso da parte dell’interessato.

Sulla base degli atti e di quanto stabilito dal Codice Privacy, l’Autorità non ha inoltre riscontrato ragioni idonee a giustificare un differimento dell’accesso poiché, non essendosi avviata alcuna controversia, non esisteva allo stato alcun pregiudizio concreto che avrebbe potuto condizionare o alterare l’esercizio del diritto di difesa da parte della società.

Il Garante ha quindi ordinato all’azienda di fornire la documentazione richiesta dal dipendente e ha posto a carico della stessa azienda le spese del procedimento.

Fonte: Garante per la protezione dei dati personali.

Ultimi aggiornamenti

youtube copyright ban strike
Non esiste content creator, youtuber o streamer di Twitch che non abbia mai usato una canzone, una foto, uno spezzone di un film o di un’altra opera di terzi in un proprio video. Eppure, proprio in relazione a questa pratica diffusissima, sono ad oggi innumerevoli i casi […]
Sommario: 1. Premessa 2. PC Gaming e console: sono “apparecchiature” da omologare? Quale legame hanno con la “pubblica sicurezza”? 3. L’impatto sulle sale LAN e sugli esports bar: ma anche su musei e altre attività 4. L’impatto sull’esport 5. La lacuna normativa italiana. Prospettive oltre la […]
server dati cloud azienda
Per un’azienda, è sempre più avvertita la necessità di poter integrare i sistemi di conservazione tradizionale dei dati, con vari tipi di soluzioni tecnologiche. Tra queste, le offerte proposte dal mercato digitale si concentrano principalmente su due tipologie, le soluzioni in cloud e quelle in azienda […]

Iscriviti alla nostra newsletter

i nostri social

Guarda i nostri video e rimani aggiornato con notizie e guide

Lo sapevi che per continuare a fare Smart Working in azienda bisognerà adottare degli accorgimenti entro il 30 giugno?

Le modalità per fare marketing si sono evolute di pari passo alle norme in tema di privacy, questo porta ad un binomio complesso: lead generation e privacy. Come fare contatti rispettando però il GDPR?

Il marchio oggi non rappresenta meramente un simbolo identificativo, ma diviene uno degli elementi fondanti della brand identity di un’impresa. La registrazione è fondamentale per tutela e VALORE del tuo business.