tarsu rifiuti denunce privacyL’amministratore di condominio non gli dà ascolto e al condomino arrivano due cartelle che gli impongono il pagamento della famigerata TARSU, la tassa sui rifiuti solidi urbani. E’ accaduto ad un inquilino milanese che, ritenendo scorretto ed arbitrario l’utilizzo dei propri dati personali, è ricorso al Garante per la protezione dei dati personali. Come mai?

Il fatto

La segnalazione era dovuta al fatto che l’amministratore di condominio ha trasmesso agli uffici del Comune il modello contenente la denuncia di “occupazione e detenzione di locali e aree” ai fini del calcolo e del versamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani riferito alla sua posizione tributaria. L’amministratore di condominio, però, non avrebbe tenuto in debito conto la sua intenzione – comunicata diversi mesi prima – di procedere direttamente a tale adempimento.

L’amministratore, dal canto suo, ha rappresentato all’Autorità di aver svolto lecitamente il trattamento dei dati del condomino in questione, dando esecuzione agli obblighi derivanti dal regolamento comunale, in particolare la compilazione di una scheda riepilogativa recante i totali dei dati raccolti, relativamente alle unità immobiliari del complesso abitativo.

La decisione del Garante privacy

Il Garante, pur riconoscendo l’effettiva liceità del trattamento posto in essere dall’amministratore, ne ha contestato il mancato rispetto del principio di correttezza. Se l’amministratore, infatti, avesse avuto cura di verificare che la dichiarazione del condomino era effettivamente già stata resa ai competenti uffici del Comune avrebbe evitato i disguidi poi effettivamente verificatisi.

Il Garante ha dunque prescritto all’amministratore di porre in essere, prima di espletare le procedure relative procedure di calcolo delle tasse, ogni scrupolosa verifica delle denunce già effettuate da parte degli occupanti dello stabile amministrato.

Ultimi aggiornamenti

spid cns azienda
La pandemia da Covid-19 è stata un fattore propulsivo di un processo che era già in progressivo e rapido avanzamento: l’avanzamento digitale dei servizi delle Pubbliche Amministrazioni è infatti un obiettivo a lungo perseguito dal legislatore, europeo ed italiano. L’auspicio è quello, fra tutti, di snellire […]
cookie policy generator iubenda privacy
Navigando in rete, è diventata sempre più alta la probabilità di imbattersi in siti web del tutto diversi fra loro – sia perché i gestori dei siti sono diversi, sia perché diversi sono i contenuti all’interno della pagina stessa – ma che hanno una Privacy & […]
e-commerce sanzioni direttiva omnibus
Il già ampio novero di strumenti legislativi previsti a tutela dei diritti dei consumatori (ed imposti agli eCommerce) è stato recentemente arricchito dall’entrata in vigore della Direttiva Omnibus (direttiva (UE) 2019/2161 che modifica la direttiva 93/13/CEE del Consiglio e le direttive 98/6/CE, 2005/29/CE e 2011/83/UE del […]

Iscriviti alla nostra newsletter

i nostri social

Guarda i nostri video e rimani aggiornato con notizie e guide

Lo sapevi che per continuare a fare Smart Working in azienda bisognerà adottare degli accorgimenti entro il 30 giugno?

Le modalità per fare marketing si sono evolute di pari passo alle norme in tema di privacy, questo porta ad un binomio complesso: lead generation e privacy. Come fare contatti rispettando però il GDPR?

Il marchio oggi non rappresenta meramente un simbolo identificativo, ma diviene uno degli elementi fondanti della brand identity di un’impresa. La registrazione è fondamentale per tutela e VALORE del tuo business.